martedì 13 dicembre 2011

Fate con calma

Un recente censimento sui ghiacciai francesi ha rivelato una riduzione del 26% rispetto agli stessi ghiacciai del 1985.
Questo inverno si sta profilando come il più caldo del secolo.
In tutta l'Europa del sud da mesi si stanno susseguendo nubifragi.
Sulle Alpi le stazioni sciistiche rischiano di dover fronteggiare una stagione fallimentare a causa dell'assenza di neve sulle piste.

Tuttavia a Durban, nel vertice delle Nazioni Unite sul clima, gli Stati Uniti si sono presentati con l'intenzione di isolare e neutralizzare il tentativo dell'Europa per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica sotto una soglia accettabile. Il tutto in nome della produzione.

Dopo due giorni e notti e di dibattito frenetico che ha visto spaccature e appelli disperati, l'assemblea delle Nazioni Unite ha trovato l'intesa sulla road map per ritrovare un equilibrio climatico.

Il piano, che impegnerà tutti i paesi, sarà definito entro il 2015 e le misure previste dovranno diventare esecutive a partire dal 2020.

Questo é quanto si é riusciti ad ottenere nonostante l'ostruzionismo degli americani e - forse - grazie ad una parziale "conversione" della Cina che - avendo fiutato odore di business per quanto riguarda la green economy - si é resa disponibile ad attuare quanto disposto nel trattato finale.

Ma stiamo parlando di 2015 come definizione delle regole e di 2020 come punto di partenza per l'applicazione.

Fate con calma.

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