mercoledì 22 febbraio 2012

[pensoso post]


Emma & Sergio, ancora loro. La magnifica coppia dell'imprenditoria italiana sale di nuovo agli onori della cronaca.

Ieri, la Marcegaglia, ha esternato la propria opinione sui sindacati, definendo la CGIL un'organizzazione che protegge ladri, assenteisti e farabutti. Premesso che sui sindacati italiani ci sarebbe da fare una dissertazione di ore - per come negli ultimi 30 anni hanno contribuito a fare disastri con battaglie miopi - mi sorprendono sia la veemenza di queste parole, sia la faccia tosta di chi le ha pronunciate.

Emma Marcegaglia é la Presidente di Confindustria. Ossia l'associazione degli industriali italiani. Un covo di verginelle, per intendersi.

Verginelle che negli anni non hanno esitato - in nome del profitto, lecito alibi per ogni orrore - a costituire cartelli finalizzati al controllo del mercato (compagnie telefoniche, compagnie petrolifere, società produttrici di gas medicali e industriali, compagnie assicurative, compagnie farmaceutiche).

Verginelle che - sempre in nome del suddetto profitto - hanno stretto con la parte malata della politica italiana (il 90%, ahimé) un diabolico patto fatto di corruzione al fine di falsare gli appalti pubblici.

Verginelle, ancora, che in tema di evasione fiscale e di lavoro nero e di violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro hanno poco da imparare da chiunque.

Non si voglia fare di ogni erba un fascio, sia chiaro (anche se fascio, di questi tempi, sembra parola adeguata), come probabilmente nemmeno Emma intendeva generalizzare. Forse é il caso che ognuno guardi in casa propria.

Contemporaneamente, Sergio Marchionne riusciva ad ottenere un risarcimento milionario (7 milioni) da un giornalista di Annozero colpevole - secondo i giudici - di aver prodotto un servizio in cui venivano evidenziati dei limiti di una vettura di Alfa Romeo, o meglio l'inferiorità di tale vettura rispetto ad altre di Case concorrenti.

Con buona pace della libertà di opinione e di espressione. La stampa e la televisione devono liberamente esprimere la propria opinione a favaore della Fiat. 

Non bastano tutti i soldi che la Fiat ha avuto dallo Stato in questi decenni: ora li vuole anche dalla RAI, servizio pubblico.
Mi sa che quest'uomo, quando va al casinò, si alza solo quando ha sbancato il tavolo.

Alessandro Gilioli, sul suo blog Piovonorane, ha postato un commento dal titolo "Nasce la nuova Panda, ed é già un po' stronza" beccandosi una diffida da un legale di Fiat. Gli é andata bene: ha rischiato anch'egli di dover scucire 7 milioni di euro.

Questa é la tipica conseguenza dello stato di ebbrezza derivante da decenni di genuflessioni da parte di molta stampa libera.

Emma & Sergio: separarsi per continuare insieme la stessa battaglia. Magari con l'aiuto del Ministro Fornero.

Può sembrare una provocazione, ma a 64 anni dalla nascita della Repubblica, ci ritroviamo proiettati indietro nel tempo.

Abbiamo cacciato un Re pasticcione, codardo e ottuso: eppure ci ritroviamo con una variopinta quanto avida dinastia (anch'essa dalle origini piemontesi) che da mezzo secolo spadroneggia indisturbata in ogni campo della vita sociale italiana.

E' stato rovesciato un regime monocratico per fondare una Repubblica parlamentare: eppure ci ritroviamo con un Parlamento paralizzato dalle proprie ipocrisie e con una schiera di dittatorelli che ostentano arroganza e si alternano nella gestione del potere.

Sono state sacrificate delle vite in nome della libertà, e ci ritroviamo con una stampa per tre quarti asservita e per un quarto imbavagliata.

Cosa andremo a celebrare il prossimo 25 aprile? La morte di un'illusione?

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