giovedì 15 marzo 2012

Biglietto da visita


Si discute spesso del pluralismo dell'informazione e della libertà di espressione. Boh. A me sembra che ce ne sia troppa, che tutto sommato la chiusura di certe testate farebbe bene anche alle foreste: quantomeno si risparmierebbero numerosi chilometri di carta.

Quando stamattina - mentre prendevo il caffè al bar sotto l'ufficio - ho visto questo titolo, mi sono venute in mente differenti soluzioni logiche che sorreggessero quel titolo.

1 - Poteva trattarsi di una pagina finta stampata dal proprietario del bar per burlarsi della clientela;
2 - Poteva trattarsi della pagina del Vernacoliere di Livorno, provocatoria e dissacrante;
3 - Poteva trattarsi del volantino di propaganda di qualche gruppuscolo omofobo e celodurista che sfruttava l'impaginazione di un giornale di destra per portare avanti il solito discorso grossolano e antistorico.

Poi mi sono avvicinato e ho letto quelle tre parole nella fascetta blu: direttore Alessandro Sallustri. Questo spiegava tutto. Il fatto che Sallustri sia ammesso all'ordine dei giornalisti non dà lustro alla categoria. Il fatto che arrivi ad essere direttore avvalora il luogo comune che solo gli imbecilli fanno carriera.

Hanno vinto i gay

Sembrerebbe un bel titolo, se fosse stato scritto con un'intonazione differente. Premesso che quanto riportato nell'articolo é tutto ipotetico e non del tutto vero, sarebbe stato bello che - per una volta - si vedesse il lato positivo di un riconoscimento conseguito con decenni di battaglie planetarie per raggiungere un'eguaglianza la cui assenza é degradante non solo per chi subisce la discriminazione, ma soprattutto per chi la impone.

Hanno vinto i gay

Semplicemente, invece, Sallustri voleva dire che - nonostante gli sforzi per tenere degli esseri umani segregati a causa della propria inclinazione sessuale, sepolti sotto sei piedi di clandestinità e di disprezzo e di sensi di colpa indotti - questi erano riusciti ad ottenere con impegno un riconoscimento dei propri diritti: non privilegi che li porrebbero al di sopra degli eterosessuali. Solo un riconoscimento della parità di diritti.

Ce l'hanno messa nel culo!

avrebbero potuto titolare, in perfetto stile Sallustri-Berlusconi. Sì perché l'editore de Il Giornale é un esperto di barzellette sui gay. Sapete com'é, a lui piace giocare facile. Infatti si circonda di ragazzine adoranti abbagliate dal potere e dalla ricchezza; oppure si esibisce in ardite conquiste galanti, dietro erogazione liberale di migliaia di euro.
Ma questo comportamento non disturba il moralista e ipocrita Sallustri; mentre al contrario egli si sente offeso se una coppia di omosessuali chiede di vivere una vita libera. Libera, non libertina.

Il capolavoro é il sottotitolo:

"Dopo aver perso la sovranità economica, rischiamo anche di farci imporre l'etica"

A parte il fatto che la sovranità economica é stata sperperata da decenni di evasione fiscale e che  sarebbe il momento che qualcuno educasse all'etica questo porco Paese, mi chiedo con che coraggio Sallustri pontifichi di etica dal pulpito grossolano di un quotidiano finanziato da un personaggio che é stato processato decine di volte, scampando la condanna sempre e solo grazie alla prescrizione.
Mi chiedo in che modo possa riferirsi all'etica quando da anni scrive sotto dettatura, senza un minimo senso critico, mosso solo dal servilismo più bieco, mettendosi al servizio delle finalità più meschine.
Etica: che ne sa lui? Lui che fa leva sugli istinti più bassi (l'omofobia, per esempio), per vendere più copie strizzando l'occhio ai bacchettoni.


Se ci pensate, in Germania, negli anni del Nazismo, essere gay significava finire in un campo di sterminio. E' questo, che si vorrebbe? La segregazione e l'isolamento? Un nuovo buio della ragione?


La cosa, per concludere, che mi spaventa e turba é che quotidiani come Il Giornale sono letti da persone dall'apparenza perbene, di media istruzione, e di medio alta estrazione sociale. Gente che pratica il Cattolicesimo e che mostra un'apparenza rispettabile.
Ma nell'intimo si compiace di tirare una linea e di pensare che chi sta oltre quella linea sia sbagliato.

2 commenti:

  1. E' un post che condivido molto!!!
    Proprio ieri, a proposito della situazione degli omosessuali in Francia, un conoscente mi ha detto "Scusa, non hai etica e morale se condividi certe cose!!!" (chiaramente, per quanto ottuso fosse, si riferiva non all'esistenza di queste coppie, ma al loro riconoscimento), allora, nell'immediato, ho sorriso (ho pensato "chiaro che un assolutista si scagli con affermazioni simili...io che sono una relativista fino all'osso, non esordirei mai così"), poi, però, escludendo ragionamenti complessi (io, sull'omosessualità, ho scritto tre capitoli della tesi, quindi, mi interessa l'argomento), ho semplicemente detto (senza pensarci troppo...e pure perchè, spesso, la semplicità è la cosa migliore): "Ma tu, invece che negare la felicità, la vita che desiderano, agli omosessuali, perchè l'etica e la morale di cui ti riempi la bocca non la dimostri nella generosità di non privare dei tuoi stessi diritti, su questioni che tra l'altro non ti toccano (perchè il riconoscimento dei loro diritti non ti priva di nulla), gli altri?!?"...poi, chiaramente, dalla sue risposta (risposta in cui il mio essere relativista emergeva come uno schifo), ho capito che facevo meglio a stare zitta (cosa che dovrei imparare ma, purtroppo, ancora, ho il difetto di indignarmi) perchè chi non vuole capire non capisce, sopratutto non ccomprende quello che un giorno mi disse un gran docente "La verità non esiste su questa terra...ammesso che esista, è Dio...e non posso comunque fornirvi garanzie!!!":)
    Purtroppo, però, non solo l'alterità spaventa (vedi gay) ma,più si è spaventati, ignoranti e ottusi, più si alza la voce per dire la propria!!!
    Su Sallustri preferisco sorvolare perchè sarebbe sparare sulla Croce Rossa ma, permettimi, tu citi le ragazzine...ma pure una donna di classe come la Santanchè merita va!!!!;)

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  2. Io Sallustri non lo conosco, ma da quello che ho capito, fa parte di quella schiera di ipocriti che si sentono migliori soltanto giudicando e disprezzando chi non si comporta secondo certi canoni. E' pieno di persone così, con una ristrettezza mentale spaventosa.
    Io non ne voglio fare un discorso religioso,posso essere contraria ma nello stesso tempo rispettare la dottrina cattolica, però penso che lo Stato non dovrebbe fare discriminazioni, non è accettabile, e ritengo che debba riconoscere i matrimoni gay, come le unioni di fatto. Non trovo assolutamente giusto che due persone, anche se dello stesso sesso, conviventi da anni, non siano riconosciute come lo è una coppia etero. Nel film American Beauty, i più sani ed equilibrati sono proprio i vicini di casa, gay. Essere omosessuali non significa per forza non essere equilibrati, e più la società sarà priva di pregiudizi, più saranno sereni e privi di problemi derivanti dalla non accettazione. Tanto più che l'omosessualità non è una malattia e non è più riconosciuta da anni come un disturbo, pure se certi psicologi propongono le "terapie riparative"... B.

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