martedì 11 dicembre 2012

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS


E' mia opinione che il genio gotico di Tim Burton abbia trovato la massima espressione in un cortometraggio di ambientazione natalizia di cui ha curato la produzione e la realizzazione (delegandone invece la regia) sulla base dei bozzetti e della sceneggiatura che lui stesso aveva preparato quando ancora, giovane artista in cerca di fortuna, lavorava come disegnatore presso la Walt Disney Inc.

Mi riferisco a Nightmare before Christmas.

Questo film di animazione é realizzato con la tecnica della stop motion: la stop motion - detta anche passo uno - é un complicato metodo che sfrutta una particolare cinepresa che impressiona un fotogramma alla volta, azionata dall'operatore/animatore. Con questo processo è quindi possibile animare dei cartoni riprendendo composizioni di fogli lucidi; oppure realizzare una ripresa a passo uno, focalizzando l'attenzione su dei pupazzi (fissi, snodabili, di plastilina, eccetera). [1]

Nightmare before Christmas, forte anche delle musiche di grande impatto composte da Danny Elfman, racconta la storia di Jack Skeletron, l'indiscusso animatore del villaggio di Halloween, il quale, stanco di dover recitare - ogni notte del 31 ottobre - il ruolo terrificante che gli assegna la spaventevole pantomima della festa di Halloween, si allontana da casa, si perde in un bosco incantato nel quale finisce per scoprire la magia del Natale, ossia i regali sotto l'albero, le campanelle, la neve, le lucine, i bambini felici e l'atmosfera rasserenante in cui si muove Santa Claus. 

Decide quindi di ritornare ad Halloween e di diffondere ciò che ha appreso nel suo viaggio onirico, giungendo ad una conclusione: d'ora in poi tutti i protagonisti dell'ultima notte di ottobre non dovranno più far paura ai bimbi, ma al contario dovranno imparare a far Natale, agendo e comportandosi proprio come i folletti del paese incantato di Babbo Natale.

Purtroppo, però, per quanto le intenzioni di tutti siano le migliori, e la buona fede alberghi in ciascuno di essi, il loro comportamento maldestro li conduce ad un fallimento. Intanto perché come prima cosa decidono di rapire Babbo Natale al quale sostituire un Jack Skeletron in versione Babbo Nachele, mascherato in abito rosso e barba bianca. Secondo perché i regali che costruiscono - quelli da regalare ai bimbi nella notte del 25 dicembre - sono terribilmente gotici, appunto: finirà che - davanti alla reazione terrorizzata dei bambini - gli abitanti di Halloween riconosceranno la propria inadeguatezza al ruolo assegnato e restituiranno il ruolo di re delle notti incantate al legittimo Babbo Natale, tornando a fare gli spettri, gli scheletri e i vampiri: come a dire, ognuno faccia il proprio.
In questi giorni un vecchio incubo sta animando l'attesa natalizia degli italiani. Il suo aspetto é certamente meno filiforme di quello di Jack, ma il suo ghigno é altrettanto inquietante. Sto parlando di Silvio Berlusconi.

Uscito apparentemente di scena circa un anno fa, sembrava alla fine di una parabola politica poco edificante e molto perniciosa per noi italiani. Si fregiava addirittura del merito di aver suggerito al Capo dello Stato il nome di Mario Monti come suo successore. La stategia reale, ad un anno e mezzo dalla fine della legislatura, appare ora molto chiara: lasciare in mano al Professore la patata bollente della situazione economica. Avrebbe sostenuto il Governo per spirito di responsabilità, ma con un certo distacco, quasi con disgusto. Lasciando che gli impopolari provvedimenti presi in ossequio alla volontà della UE ricadessero come sangue innocente sull'anima del Rettore della Bocconi, in modo da non perdere la faccia con il ceto medio nel quale - sorprendentemente - il Nano aveva pescato voti per tutti questi anni.

Ora Jack Skeletron-Berlusconi é tornato nella sua Halloween (il Popolo della Libertà) ed é pronto a ritravestirsi da Babbo Nachele, e a distribuire i soliti regali contraffatti che avranno - é già scritto - il solo scopo di terrorizzare gli italiani e di gettare una lugubre ombra sul loro Natale già disastrato.

Ora, rispetto al film di Tim Burton c'é qualche sostanziale differenza. Il vero Jack Skeletron intende sostituirsi a Babbo Natale con un gesto in buona fede; desidera provare l'emozione di donare felicità agli altri, e il suo fallimento dipende dalla propria natura: é nato ad Halloween, il suo ruolo é quello del babau dall'aspetto truce ma dal cuore tenero.

Silvio Berlusconi, invece, ha finalità diverse. Intanto non ha il cuore tenero. E il sorriso rassicurante che si sforza di mostrare ancora quando si rivolge all'elettorato (sorriso che a causa dei frequenti interventi di chirurgia plastica si sta tramutando in un ghigno più consono alla sua anima) é falso e nasconde intenti - lo sappiamo tutti - personali, di tutela dei propri interessi e di ricerca spasmodica del potere finalizzato all'abuso di esso. Per dirla con più precisione, poi, questa volta Berlusconi scende in campo per salvare il salvabile del suo partito, mirando a raggiungere una quota minima che gli permetta di sparigliare le carte in Parlamento ed essere ancora una volta l'ago della bilancia.

Inoltre, mentre Jack realizza in modo struggente di non poter essere Babbo Nachele e restituisce il Natale a Santa Claus, Berlusconi al contrario non si arrende all'evidenza e ostinatamente si ripresenta nel tentativo di cammuffarsi per la quarta volta da leader risolutore dei problemi di una Nazione in cerca di riscatto: ghe pénsi mì sarà il solito stucchevole mantra, che odora ormai di muffo più del muschio posticcio del presepe.

Infine, bisogna ammettere che Mario Monti non é Babbo Natale, non é la vittima innocente del cattivo di turno, non é la pecorella sacrificale immolata ai giochi di potere dei politicanti di lungo corso. Monti rappresenta invece gli interessi di una ristretta fascia della popolazione, il ceto alto, le banche l'alta finanza, l'industria.

In questi giorni i deprofundis spesi sui principali quotidiani ne hanno delineato le sembianze di un Cristo tradito dal Giuda Iscariota. In realtà Monti si é dimesso per impedire a Berlusconi di fare campagna elettorale in parlamento a spese del suo governo tecnico. Niente di edificante, quindi, ma solo strategie e controstrategie elettorali.

In fondo, al di là della retorica un po' pecorona che ha sostenuto ogni provvedimento di questo Governo tecnico, non riesco a vedere Mario Monti nei panni di Babbo Natale. Il nostro problema, purtroppo é che attualmente siamo pieni di scheletri, di vampiri e di mostri spaventosi, e ci manca qualcuno che sappia regalarci una realtà che assomigli ad una favola.

A questo punto non resta che augurare a tutti noi Buon Natale e vedere se a Pasqua ci troveremo ancora infestati dai vampiri.


[1] La descrizione del metodo stop motion é stata copiata pari pari da Wikipedia

1 commento:

  1. Fatemi fare alcune considerazioni un pò più sotto la superficie. Monti e Berlusconi sono antitetici solo in apparenza. Entrambi hanno perseguito la stessa politica di smantellamento dei diritti attraverso l'impoverimento progressivo della nazione. La vera differenza fra i due va fatta risalire ai risultati dei referendum sull'acqua ed il nucleare. "Qualcuno" si è accorto che gli italiani erano meno pecoroni di quanto sembrasse. O meglio, si è accorto che reagivano più velocemente di quanto preventivato. Occorreva che si accelerasse la rovina del Paese. Ed è stata esattamente questa la "mission" montiana, che ha portato a termine, salvo dettagli quali la sanità, il programma di Berlusconi a marce forzate. Dal che sono scaturiti alcuni "effetti secondari". Una presa di coscienza sempre più diffusa dei veri scopi della presunta crisi, la richiesta popolare di tornare a decidere chi li deve rappresentare, la nascita di movimenti alternativi, la cui genuinità a livello dirigenziale va tuttavia approfondita. Bisognava parare il colpo in vista delle elezioni. Non sottovalutate Berlusconi, è molto più pericoloso di quanto non ami far apparire sotto la veste "bunga bunga" ed amenità varie. Rispondiamo ad una domanda. Si è dimesso di gran carriera appena Confalonieri gli ha comunicato che Mediaset era sotto attacco finanziario e che in appena 24 ore avevano perso almeno un quarto delle loro sostanze. Cosa gli fa credere ora di poter sfuggire ad un ulteriore attacco? Solo una cosa: sa che non ne avrà, e cioè è rientrato nelle grazie dei "poteri forti" e sta agendo di concerto con loro. Vediamo gli effetti della "ridiscesa in campo", ammesso che se ne sia mai andato. Il suo complice ha immediatamente dato le dimissioni. Il che vuol dire che salta la legge elettorale e si vota tanto per finta. Ciò consentirà anche a Monti di "scendere in campo", ovvero di sottrarsi alla critica di non essere stato eletto (ci penserà l'asse Casini/Montezemolo a cooptarlo). In un colpo solo resta il porcellum, i mercati ci ricatteranno con la scusa che il Berlusca è inaffidabile, in modo che chi va a votare se non sceglie di essere impiccato da Silvio, gradirà la fucilazione di Mario. Nello stesso tempo, vestendosi come salvatore dalla crisi, mette fuori gioco il PD meno L che avrà supportato senza motivo Monti e si tirerà addosso le ire dei suoi elettori, che sono quelli che più hanno sofferto. Del male, ma comunque un genio. Intanto il rappresentante per l'Europa del Council on Foreign Affairs se la ride di gusto.

    RispondiElimina