mercoledì 2 gennaio 2013

RIUSCIRA' UN MEZZ'UOMO A SALVARE L'ITALIA?



[dall'assalto finale del Capitale]

Lo scenario politico che si sta rivelando in questa fase iniziale della campagna elettorale piacerebbe tantissimo a J.R. Tolkien: non tutti lo sanno ma la metafora sottesa alla colossale favola fantasy dell'autore sudafricano è lo scontro fra l'uomo moderno e l'ambiente; la devastazione dell'industrializzazione contro la purezza della natura. Molti hanno letto nel Signore degli Anelli un richiamo al nazismo; in realtà il messaggio era più ecologista che bellico.
Oggi, Tolkien aggiornerebbe il suo libro, rileggendolo in chiave politica italiana. La grande coalizione di centro che si sta formando, ricorda l'unione delle forze cooptate da Saruman per servire il Signore del Male, Sauron.

Proviamo ad analizzare le componenti principali di questo raggruppamento di moderati di centro che - parole di Mario Monti - "non é nè moderato nè di centro" (tanto per sgombrare il campo da equivoci).
Il principale animatore é Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Ferrari, uomo caro alla famiglia Agnelli, la madre di tutte le miserie italiane. Già Presidente di Confindustria, già presidente di FIAT, già Direttore Generale del comitato organizzatore di Italia 90. Attuale Vicepresidente di Unicredit, nonché fondatore della società Nuovo Trasporto Viaggiatori (quello di Italo, per intenderci: il treno per gli snob che non vogliono viaggiare con Frecciarossa; il treno dove la prima classe si chiama Relax e la seconda Smart, perché fa più figo; chissà se un giorno la NTV progetterà anche dei treni per pendolari, a classe unica, che arrivino puntuali e i cui vagoni non assomiglino a carri bestiame, di modo che quegli snob di lavoratori costretti dalla periferia a scendere in città per lavorare possano viaggiare comodi).
Insomma, possiamo dire che Montezemolo sia uno con le mani in pasta: interrogando Wikipedia si trovano in capo a LCdM una serie di cariche da fare spavento. Con un potenziale conflitto di interessi da fare invidia a Silvio Berlusconi.
Montezemolo ha da qualche anno dato vita ad un movimento politico chiamato Azione Futura, che ha rotto gli indugi nel tardo autunno del 2012, e di fatto presenterà propri candidati alle elezioni politiche.
Azione Futura sosterrà - ça va sans dire - Mario Monti quale candidato Presidente del Consiglio. Il Rettore della Bocconi, dopo aver giurato e spergiurato dodici mesi fa di non essere interessato ad un impegno politico, ha costituito il proprio movimento battezzandolo Agenda Monti per l'Italia. Se Montezemolo rappresenta la grande e media industria, MM rappresenta l'alta finanza. Basti guardare la lista del suo Governo per vedere quanti provengono dai CDA dei principali Istituti di Credito. Monti contribuisce al progetto con una schiera di tecnici preparati e presuntuosi, convinti che la tecnocrazia sia la soluzione alla crisi economica che imperversa da anni. In cima alla lista di questi tecnici operosi c'é Elsa Fornero, la triste mietitrice desiderosa di completare il lavoro iniziato nella legislatura in via di conclusione. L'Agenda Monti vuole un'Italia più green e pink. Magari anche meno choosy, ecco. Idee vaghe per affascinare i media e mascherare il disegno più ampio che ci sta dietro.

Come se non bastasse, Monti ha anche l'appoggio incondizionato dei vertici dell'Unione Europea e di Frau Angela Merkel che della massoneria industrial-finanziaria é da sempre la paladina.

A saldare questi due movimenti appena sorti, un politico di professione, nonché esponente dell'ultima componente di questa periniciosa coalizione: Pierferdinando Casini, il fautore del Grande Centro, il Dottor Frankenstein che intende con questa alleanza riportare in vita l'orrenda creatura che una volta si chiamava Democrazia Cristiana. Casini raccoglie i voti dei cattolici, di quei cattolici, diciamo, che non si riconoscono appieno in Monti nè in Montezemolo.

In questo modo industria, finanza e Vaticano (che ha già benedetto MM) metterebbero definitivamente ed in modo palese le mani sulla nostra Nazione, spremendo le ultime gocce di ricchezza da un frutto ormai avvizzito da anni di malgoverno e di uso personalistico del potere. E porrebbero le basi per instaurare con strumenti all'apparenza democratica un sistema di Stato in cui le classi meno abbienti sarebbero definitivamente senza rappresentanza e senza tutela, a beneficio di quelle elevate che detterebbero legge nel vero senso della parola. 

Siamo davvero sicuri di volerci far governare da questa gente?

Come nel Signore degli Anelli, in questa Terra di Mezzo si muovono personaggi deformi dagli scopi oscuri. C'è il Nano, Silvio Berlusconi, che per ora fa  corsa a sè, ma potrebbe unirsi alla scuderia vincente al momento propizio, in modo da ottenere di nuovo visibilità e qualche carta da giocare a favore del proprio elettorato dalla reputazione discutibile. I Troll di caverna della Lega Nord si muovono guardinghi per cercare di ricostruirsi una reputazone presso il loro elettorato rozzo ed integralista, scosso e deluso dalle vicende di casa Bossi. Per ora sembrano fuori dai giochi, e di questo credo che ci sia da rallegrarsi. L'asse con Berlusconi che una volta garantiva una maggioranza solida ora é impossibile e addirittura controproducente. Per i Lumbard si prefigura una legislatura di opposizione, come quella che sembra pospettarsi per il M5S di Beppe Grillo che - già scalfito prima di partire da polemiche, atteggiamenti despotici del suo leader ed espulsioni immotivate -  non può in nessun modo costituire un'ipotesi di governo, data la natura contestatrice e picconatrice dell'organizzazione voluta dal comico genovese.

A fronteggiare questo variegato esercito di orchi, troll e nani, non ci sono elfi, non ci sono maghi, non ci sono cavalieri con un futuro vincente nel proprio destino.

C'é un hobbit, un mezz'uomo. Il suo nome é Pierluigi Bersani. Mezz'uomo perché é diviso in due: da una parte é ostaggio della tentazione europeista, subisce il fascino di MM e lo vorrebbe dalla sua parte. Dall'altra, voltandosi ad osservare le fila del proprio esercito, si accorge che la propria natura é quella progressista, che le sue origini tradiscono un'estrazione popolare. E in virtù di ciò é spezzato in due come peraltro il suo stesso partito, animato da troppe correnti contraddittorie.

Come Frodo Baggins, anche Bersani si sente soffocare dall'Anello, che nella saga rappresenta il Potere con tutti i suoi lati oscuri. Anche Pigì é affascinato dall'idea di vincere le elezioni, di governare. Ma non ha ancora deciso come conquistare il potere, prima, e come esercitarlo, poi. Ai comizi sembra un leader post comunista, a Bruxelles sembra un moderato liberale. Speriamo che si chiarisca le idee per tempo.

La disperazione di chi si avvicina al voto consiste proprio nel fatto che l'unica speranza di poter vivere ancora in una Nazione che non sia asservita alle banche e ai capricci dei grandi industriali risieda in quest'uomo fragile e indeciso, seppur competente.

L'aspettativa é che - presto - la sinistra, intesa come quell'ampia area a impronta social-democratca, riesca a superare le divisioni (che da duecento anni la frammentano in rivoli ideologici, particolarismi, questoni di principio e distinguo vari) diventi pragmatica e si accordi finalmente su un progetto comune che abbia al centro del programma le esigenze della popolazione, il lavoro, la questione morale, la legge sul conflitto di interessi, il fisco equo e il concetto di pubblico.

MM sostiene, con la supponenza che ormai gli riconosciamo, che destra e sinistra sono concetti superati. Eh no, accidenti: destra e sinistra hanno ancora un significato! La destra, questa destra che si sta ricompattando, é una forza al servizio del capitale e di interessi localizzati in ambiti ristretti. La sinistra, quella sinistra che ancora manca, si occupa di interessi diffusi trasversalmente all'interno della popolazione.

Aggrappiamoci all'hobbit. Non sono sicuro che ci porti fuori dalla tempesta, ma di sicuro dall'altra parte c'é il disastro.

2 commenti:

  1. Molto interessante.., non m'intendo affatto di politica ma sono assolutamente d'accordo con quanto detto nell'articolo. Grazie perché mi aiutano (i suoi post) a capire tante cose... Buone feste passate e Buon anno!

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  2. Bella storia bella metafora complimenti Sigmund Tolkien. diciamo che anche io faccio parte della compagnia dell'anello, non so bene in che ruolo, sono polivalente. Ti seguirò nel prossimo futuro, sperando che il nano o gollum si attengano al copione!

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