mercoledì 24 aprile 2013

IL CERCHIO SI CHIUDE




Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sull'esistenza di un grande partito di sinistra, schierato a difesa dei lavoratori, oggi può serenamente e con malinconia cantere il de profundis.

Matteo Renzi, il leader in pectore del Partito Democratico, il sedicente rottamatore dell'attuale sistema politico, ha dichiarato di avere come modello ispiratore Tony Blair. Tony Blair, il politico inglese che - sul finire degli anni novanta - riportò i Laburisti inglesi a Downing Street, é ricordato per aver impresso una sterzata destrorsa al Partito Laburista, dando il via a quello che fu successivamente definito il New Labour, ossia un movimento orientato decisamente al liberismo, i cui esponenti più in vista agivano e parlavano come dei veri conservatori.

In Circolo Chiuso, Jonathan Coe ne descrive le piccinerie e le meschinità, mettendone a nudo l'avidita di potere e di denaro, nonché la totale indifferenza per quelli che erano gli ideali fondatori di un partito dalle origini antichissime e dalla storia importante per le battaglie combattute i cui effetti avevano nel tempo contribuito a migliorare l'Inghilterra.

Ora con Renzi, il cerchio si chiude anche in Italia: l'opera di revisione dell'ex PCI, iniziata da Occhetto, proseguita con tenacia da D'Alema e Veltroni, é prossima a concludersi per mano dell'attuale Sindaco di Firenze, privo di valori ideologici (che in questa politica equivalgono ad una grave malattia), ma ossessionato dall'idea di conquistare voti a destra.

Il risultato di questa manovra priva i lavoratori di una rappresentanza parlamentare, e porterà all'esinzione il PD: é improbabile, infatti, che un elettore di Berlusconi pensi di mettere il proprio voto in mano un trasformista opportunista.

Perché scegliere una copia quando si ha a disposizione l'originale?









SC

1 commento:

  1. E il piccolo Matteo è arrivato...E piace proprio a tutti!

    RispondiElimina